Il Bilancio Sociale 2011 di Mission Bambini

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Modello operativo »

Progetti e risultati »

Raccolta fondi e sensibilizzazione »

La collaborazione con le aziende »

Le risorse umane e il volontariato »


Per maggiori informazioni, puoi sfogliare sotto la versione integrale del Bilancio Sociale 2011, puoi scaricare il PDF (Pdf, 4,16 MB) o se preferisci puoi scaricare questo estratto sintetico (Pdf, 145 KB).

Puoi inoltre scaricare la relazione sulla missione al 31/12/2011 (PDF, 54,6 kb) e la Nota integrativa (PDF, 100 kb).

Nota del Presidente
 
Grazie, volontari!
Viviamo nel nostro Paese, e non solo, un momento storico difficile, caratterizzato da crisi economica e crescente disagio e fragilità sociale. Tante certezze vacillano, molte paure si fanno avanti. Credo però che nei momenti di crisi ci siano anche importanti opportunità da cogliere attraverso l’innovazione e il cambiamento.
L’anno 2011 a cui si riferisce questo Bilancio Sociale è stato l’anno europeo del Volontariato e desidero sottolineare qui l’impegno dei nostri volontari e l’apporto del loro lavoro e del loro entusiasmo nella nostra Fondazione.
Penso ad esempio ai nostri volontari di sede: sono 92, pensionati o persone che per motivi familiari hanno smesso di lavorare o non sono impegnate a tempo pieno. Hanno donato tanto alla nostra Fondazione: tempo, competenze, capacità, relazioni. È bello vedere il loro sorriso e la loro gioia quando vengono a fare volontariato a favore dei bambini nella nostra sede.
Penso ai 79 volontari che nell’ultimo anno sono andati all’estero a visitare i nostri progetti di aiuto ai bambini. Hanno fatto un’esperienza interiore profonda ed estremamente interessante, hanno vissuto emozioni irripetibili. Ma ci hanno anche aiutato a valutare l’avanzamento dei progetti sostenuti e a documentare la vita dei bambini.
Penso alle volontarie (mamme, nonne) che prestano il loro tempo negli asili nido sostenuti dalla nostra Fondazione. Affiancano le educatrici nelle attività della giornata, svolgono anche compiti umili ma non meno importanti: cucina, pulizie, riassetto dell’asilo nido. E non solo: quanto entusiasmo nell’organizzazione di feste, e attività di gioco per i bambini!
Volgendo lo sguardo all’estero, penso ai tanti medici e infermieri italiani che partono come volontari con le missioni all’estero della nostra Fondazione. Sono professionisti di altissimo livello che donano la loro professionalità e le loro ferie per operare al cuore i bambini con gravi malformazioni cardiache in pericolo di vita. E in più trasferiscono ai colleghi del posto le loro competenze professionali.
Penso ai tanti volontari, oltre 1.000, che in occasione degli eventi nazionali della Fondazione (“Babbo Natale per un giorno”, “PrimaVera Festa”) donano il loro entusiasmo ed il loro tempo per i banchetti di raccolta fondi sul territorio nazionale, e in più organizzano feste e cene nelle loro città per raccogliere fondi.
Cari volontari, continuiamo a lavorare insieme con impegno, entusiasmo e un po’ di ottimismo: tanti bambini, tanti ragazzi, hanno bisogno del nostro aiuto, per un mondo migliore. A tutti voi volontari, un grande grazie per il vostro dono e per la vostra generosità, e… “grazie di esistere”!

Goffredo Modena

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Modello operativo

Mission Bambini non realizza direttamente i progetti con proprio personale e strutture, né all’estero né in Italia, ma sostiene finanziariamente specifici interventi che vengono realizzati nei Paesi più poveri da organizzazioni locali (partner) e che sono gestiti da un responsabile di progetto, che vive sul posto con i bambini/ ragazzi beneficiari. I progetti da finanziare vengono selezionati tra le numerose richieste di aiuto che la Fondazione riceve.
A questo approccio tipico da ente erogatore, Mission Bambini unisce un sistematico lavoro di affiancamento dei partner locali nelle diverse fasi di implementazione, monitoraggio e valutazione degli interventi. Il lavoro svolto per far crescere le capacità gestionali dei partner (capacity building) rappresenta un valore aggiunto importante dell’operato della Fondazione.
Mission Bambini considera la figura del responsabile di progetto il principale garante della buona riuscita dell’intervento finanziato e del raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Infatti, al responsabile di progetto sono attribuite le seguenti responsabilità:
• la presentazione alla Fondazione della richiesta di sostegno al progetto;
• la gestione operativa del progetto;
• l’assistenza e la cura dei bambini/ragazzi coinvolti nel progetto;
• la gestione dei fondi e dei beni materiali ricevuti da Mission Bambini;
• la comunicazione e la gestione della corrispondenza con Mission Bambini.
L’interlocutore del responsabile di progetto è l’Ufficio Progetti Estero o l’Ufficio Progetti Italia della Fondazione Mission Bambini, a seconda dell’area geografica in cui è localizzato il progetto da sostenere. I due uffici hanno i seguenti compiti:
• ricevono e analizzano le richieste;
• sottopongono le richieste alla valutazione del Comitato Tecnico;
• sottopongono i progetti che hanno superato la valutazione del Comitato Tecnico all’approvazione del Consiglio di Amministrazione;
• seguono il monitoraggio dei progetti durante la loro realizzazione;
• valutano i risultati finali dei progetti realizzati.
I due uffici rappresentano inoltre il tramite tra il responsabile di progetto e i soggetti interessati al progetto stesso (donatori, volontari).



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Progetti e risultati

Nel 2011 l’impegno di Mission Bambini a favore di progetti rivolti all’infanzia è rimasto sostanzialmente sugli stessi livelli dell’anno precedente, in linea con il risultato della raccolta fondi. I fondi effettivamente trasferiti ai partner locali nel corso dell’anno 2011 sono stati pari a 2.398.442 euro, contro i 2.616.726 euro dell’anno 2010.
L’Italia si conferma anche nel 2011 al primo posto tra i Paesi ricettori di aiuti, a conferma dell’attenzione della Fondazione alle problematiche vissute dai minori nel nostro Paese e della necessità di contribuire a darvi risposta.
I progetti su cui vi è stato almeno un trasferimento di fondi nel 2011 sono stati 194, in linea con il risultato del 2010 (193 progetti). Assai più importante, i beneficiari di questi progetti nel 2011 sono stati 123.912 bambini, con un aumento del 12,9% rispetto ai bambini aiutati nel 2010.
Ai progetti in Italia sono stati erogati 703.831 euro, pari al 29,3% dei fondi complessivamente erogati nell’anno dalla Fondazione. Nel 2010 furono destinati all’Italia il 30,1% dei fondi, compresi gli stanziamenti straordinari per il terremoto in Abruzzo.

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Raccolta fondi e sensibilizzazione

Nel 2011 sono state raccolte 51.727 donazioni (con un aumento del 13% circa sull’anno precedente) per un totale di 4.194.653 euro. La raccolta fondi è quindi aumentata del 2,2% rispetto all’anno 2010: un risultato da considerare buono, visto il difficile periodo economico. Si conferma peraltro una tendenza alla diminuzione della donazione media.
Oltre alle donazioni dei fondatori di Mission Bambini, le quote più importanti dei fondi raccolti provengono da: privati, eventi e sponsorizzazioni, aziende e fondazioni.
Nel 2011 hanno sofferto le donazioni da aziende a causa della grave crisi economica in atto. C’è stata una lievissima flessione rispetto al 2010 anche nella raccolta fondi da eventi.
La raccolta fondi da Fondazioni ha avuto un notevole incremento grazie alle importanti partnership intraprese. Da segnalare la collaborazione con Fondazione CON IL SUD con cui Mission Bambini ha promosso il Bando “Un asilo nido per ogni bambino - Area Mezzogiorno” e quella con UniCredit Foundation con cui è stato promosso il Bando “Sette asili nido per sette Regioni”.
Si registra una tenuta delle donazioni da privati, indice di un buon livello di fidelizzazione dei donatori che hanno colmato la diminuzione della donazione media con l’aumento del numero di donazioni. C’è stato inoltre un lascito importante.

Nel 2011 i fondi destinati all’attività istituzionale sono stati pari a 2.820.405 euro equivalenti al 67,2% del totale dei fondi disponibili. In base ad una riclassifica di alcuni costi, dal 2011 i fondi destinati all’attività istituzionale comprendono i fondi destinati al sostegno di progetti a favore dei bambini e anche gli oneri di sensibilizzazione, ovvero tutte le spese sostenute per tenere costantemente aggiornati i donatori sui progetti da loro finanziati e promuovere l’attività della Fondazione.
Applicando la stessa riclassifica dei costi all’esercizio precedente, risulta che nel 2010 i fondi destinati all’attività istituzionale erano stati pari al 71,4%. La diminuzione registrata nel 2011 della percentuale dei fondi destinati all’attività istituzionale è dovuta all’aumento dei costi di supporto generale.

Anche nel 2011 l’Italia è stato il Paese a cui sono stati destinati più fondi.

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La collaborazione con le aziende

La Fondazione Mission Bambini promuove ed incentiva, da diversi anni ormai, percorsi di Responsabilità Sociale d’Impresa (o CSR – Corporate Social Responsibility) con aziende nazionali e multinazionali basandosi su principi di trasparenza, condivisione, rispetto reciproco e mutuo beneficio.
Una relazione che è sancita da una volontà comune: individuare i progetti che in Italia e nel mondo necessitano urgentemente di aiuto e intervenire tempestivamente in favore dell’infanzia più bisognosa.
La fedeltà delle aziende che sostengono i progetti di Mission Bambini ormai da anni, trova ragione nell’impegno e serietà della Fondazione, nella puntualità dei report, negli aggiornamenti continui sull’avanzamento dei progetti, documentati attraverso fotografie, racconti filmati, testimonianze.
Alcune aziende coinvolgono i propri dipendenti, cha vanno a visitare in prima persona i progetti sostenuti.
Molto spesso i dipendenti diventano volontari attivi e preziosi per la Fondazione: ottimi ambasciatori e attivisti dentro e fuori all’azienda.
Inoltre, lavorare in un’azienda socialmente responsabile rappresenta un prezioso incentivo per la motivazione dei dipendenti, accrescendo il senso di appartenenza e di fidelizzazione
all’azienda stessa.
La partnership fra un’impresa e Mission Bambini tiene conto della strategia, degli obiettivi aziendali e della compatibilità con la mission della Fondazione. Entrambe le organizzazioni si sforzano di massimizzare i benefici ed intervenire in modo credibile e sostenibile.



Le risorse umane e il volontariato

Le persone che lavorano in Fondazione sono la risorsa fondamentale su cui si sviluppa l’attività di Mission Bambini per il perseguimento della sua mission. A tale scopo il Presidente dedica particolare cura alla gestione delle risorse umane, per favorire lo sviluppo e la collaborazione tra le persone e per creare un team impegnato nel raggiungimento degli obiettivi.
Forte e continuo è il richiamo alla mission della Fondazione e ai valori a cui essa si ispira.
L’organico di Mission Bambini è così composto:



Al 31/12/2011 erano attivi 92 volontari di sede. L’anno 2011 è stato caratterizzato da una leggera crescita delle presenze totali che, seppur con un ricambio distribuito nel corso dell’anno, ha visto registrare un incremento totale di 11 unità rispetto all’anno precedente.

Nel 2011, 79 volontari all’estero hanno visitato 73 progetti in 45 viaggi.
I volontari impiegati nella visita di progetti all’estero sono diminuiti rispetto all’anno precedente, ma hanno comunque contribuito in modo determinante all’obiettivo che la Fondazione si prefigge, di visitare almeno una volta all’anno ogni progetto sostenuto (anche grazie ai consulenti e al personale dell’Ufficio Progetti Estero). Nel 2011 inoltre i volontari all’estero hanno visitato 9 nuove richieste di finanziamento. Nel 44% dei casi i volontari erano alla seconda esperienza di visita ad un progetto sostenuto dalla Fondazione.

L’anno 2011 ha visto la Fondazione impegnata in un profondo cambiamento di strategia nella presenza di figure di coordinamento sul territorio nazionale attraverso una revisione del profilo, del ruolo e dell’impegno del Referente Provinciale di Laboratorio, volto ad assicurare una maggiore disponibilità di tempo e quindi una maggiore efficacia nelle azioni di sensibilizzazione, di raccolta fondi e di coinvolgimento dei volontari attivi nel territorio di competenza.
Il risultato dell’attività promozionale ha portato alla selezione di 5 nuovi “Referenti Volontari” a livello provinciale, tra più di 100 curricula pervenuti.
Alla fine del 2011 la rete dei Referenti Provinciali era attiva su 19 province italiane, con 16 “Referenti Volontari”, ciascuno con un proprio gruppo di volontari attivi.

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