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IL CONTESTO:

Per l'Onu è la più grave carestia degli ultimi 60 anni: servono 133 milioni di dollari per salvare 11 milioni di persone colpite dalla siccità e dalla fame nella zona del Corno d’Africa (Somalia, Etiopia, Kenya e Gibuti).
In alcune zone dell'Etiopia e nelle regioni settentrionali del Kenya il numero di animali si è più che dimezzato per la mancanza di acqua e il valore di quelli rimasti ancora in vita è crollato. Le persone che raggiungono i campi profughi (Dadaab, in Kenya e DolloAdo in Etiopia ) sono le poche che ancora hanno la forza di camminare.
Il Continente africano sembra essersi diviso in due. Nelle ultime settimane piogge a carattere alluvionale hanno provocato danni in Nigeria, Costa d’Avorio, Benin, Togo e Namibia, dove sono a rischio i prossimi raccolti, mentre nella zona est la pioggia quest’anno non è arrivata. In che misura le attuali condizioni possano essere attribuite ai cambiamenti climatici in atto nel pianeta non è ancora chiaro, ma questa straordinaria siccità ne sembra proprio una diretta conseguenza.


COSA FA Mission Bambini:

Mission Bambini sta fronteggiando l’emergenza finanziando 2 progetti in:
Somalia »
Kenya »


SOMALIA

Mission Bambini sta già intervenendo in Somalia attraverso un sostegno al Centro Scolastico “Al Gezira” situato ad una ventina di chilometri da Mogadiscio.

Il progetto viene monitorato dal country manager di Mission Bambini Davide Franzi che da tempo segue dall’Uganda la situazione nel Paese. Responsabile delle attività in Somalia è Saad Katemba, ufficiale maggiore per l’esercito ugandese impegnato nella missione di peacekeeping approvata dalle Nazioni Unite.

La zona dove sorge il centro scolastico Al Gezira è tra le poche relativamente sicure in Somalia, ed è per questo che viene raggiunta da molti profughi.
Il centro è nato su iniziativa dallo staff della missione di AMISOM, che inizialmente ha portato avanti un percorso educativo informale, e in queste settimane sta condividendo le razioni alimentari disponibili.

Per fronteggiare l'attuale carestia Mission Bambini supporterà l’acquisto di generi alimentari che verranno comprati con la supervisione del referente di Mission Bambini della zona Davide Franzi e portati alla scuola.
I generi alimentari sfameranno 1.000 famiglie per un totale di 7.000 persone.

I contributi saranno gestiti dal partner locale (AMISOM) per il supporto alla popolazione colpita dalla carestia. L’intervento è sostenuto in partnership con “Insieme si Può” ed “Umano Progresso”, storici partner di Mission Bambini.

Leggi nel dettaglio la scheda progetto »

KENYA

Mission Bambini è presente anche nella regione del Turkana, in Kenya, dove in collaborazione con la parrocchia di Lokichar, grazie al lavoro di Fratel Dario Laurencingha, ha sviluppato dal 2009 interventi idrici ed educativi.

Il Turkana si raggiunge in aereo da Nairobi, è una regione situata nel nord del Kenya che ha una popolazione di circa 600.000 abitanti. La tribù nomade dei Turkana è dedita alla pastorizia e tende conservare lo stile di vita di pastori nomadi. In questo periodo l’emergenza ha reso le condizioni delle persone ancora più disperate, è aumentato il livello di malnutrizione dovuto alla siccità e alla fame endemica.

Mission Bambini ha sostenuto la realizzazione di quattro pozzi che negli anni hanno garantito l’approvvigionamento idrico per 5.000 bambini. Nel 2011 Mission Bambini continuerà l’intervento finanziando altri due pozzi. Oltre all’importanza dell’acqua come risorsa la costruzione dei pozzi permette alle popolazioni di stabilizzarsi in aree strategiche e di abbeverare il bestiame.


I bambini di Somalia e Kenya hanno bisogno subito il tuo aiuto! Aiutaci a fronteggiare l’emergenza!



COME AIUTARE: clicca qui

Ufficio stampa

25 Luglio 2011

In questa sezione potete trovare una selezione degli articoli pubblicati nel corso degli ultimi 5 anni sui nostri ambiti di attività: progetti all'estero e in Italia, eventi nazionali e locali, volontariato, collaborazioni con aziende e testimonial.

Se vuoi ricevere regolarmente i nostri comunicati stampa o hai bisogno di altri materiali, contattaci:

Ufficio Stampa - Alex Gusella
Tel. diretto 02.210024.210
alex.gusella@missionbambini.org

Fondatore e Presidente di Mission Bambini è l'Ingegner Goffredo Modena. Nato nel 1938 a Bologna, vive una storia professionale di grande successo nel settore delle telecomunicazioni, prima come manager e poi come imprenditore. All’età di 60 anni decide di dedicare tempo, energie e competenze ai bambini meno fortunati, dando vita nel 2000 alla Fondazione Mission Bambini: “Una volta raggiunti i traguardi che mi ero posto, capii che la mia nuova strada era veramente quella di aiutare gli altri ed in particolare quelli che hanno avuto molto meno di me dalla vita”.

 

 

 

Subito dopo la laurea in Ingegneria Elettronica conseguita all’età di 26 anni nella sua città natale, l’Ingegner Modena si trasferisce a Milano ed entra nel mondo delle telecomunicazioni come progettista di circuiti elettronici, assumendo ruoli di sempre maggiore responsabilità. All’età di 43 anni il grande “salto”: da dirigente diventa imprenditore. In qualità di azionista di controllo, conduce la sua azienda al successo, facendo crescere il fatturato da 1 miliardo a 260 miliardi di vecchie lire, e il personale da 30 a 350 dipendenti.

A 59 anni decide di vendere la sua società ad una compagnia americana. Inizia così una nuova fase di vita: cruciale fu l’incontro con una cooperativa sociale di Vedano Olona (VA), per la quale l’Ingegner Modena inizia a fare delle consulenze pro-bono e dove entra in contatto con persone portatrici di varie forme di disagio: malati di Aids, carcerati, down.

Da quell’esperienza decide, in accordo con moglie e figli, di dar vita a Milano alla Fondazione Mission Bambini. L’obiettivo della nuova realtà è dare un aiuto concreto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona, nel mondo e in Italia.

Nota del Presidente

La strategia

Progetti e risultati

Raccolta e destinazione dei fondi

La collaborazione con le aziende

Le risorse umane e il volontariato


Per maggiori informazioni, puoi sfogliare sotto la versione integrale del Bilancio Sociale 2010, puoi scaricare il PDF del Bilancio Sociale 2010 (Pdf, 3,48 MB) o se preferisci puoi scaricare questo estratto sintetico (Pdf, 162 KB).

Nota del Presidente

Il 2010 è stato il nostro 11° anno di attività e ha confermato il crescente impegno della Fondazione in Italia: quasi un terzo dei fondi erogati sono stati destinati ad interventi nel nostro Paese.
Un dato che riflette la scelta precisa di restituire al territorio una parte significativa delle risorse raccolte, in una fase economica ancora difficile, nella quale anche i fondi pubblici destinati al sociale diminuiscono.
Il nostro impegno in Italia si arricchisce inoltre di un nuovo ambito di intervento: negli ultimi mesi del 2010 abbiamo infatti avviato la campagna “Giovani al lavoro”, finalizzata a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani che hanno abbandonato gli studi.
In Italia continueremo a sostenere l’avvio di nuovi asili nido e i progetti di contrasto all’abbandono scolastico. Questo non significa però dimenticare i bambini che vivono nei Paesi più poveri.
Con la vostra attenzione e il vostro sostegno sono certo che potremo continuare ad offrire a tanti bambini una vita più dignitosa e serena, proprio là dove c’è più bisogno.

Grazie per la vostra vicinanza e per il vostro aiuto.

Goffredo Modena

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La strategia

La nuova strategia di Mission Bambini persegue i seguenti quattro principali obiettivi:
1. Minore dispersione
2. Maggiore efficacia, efficienza e competenza
3. Maggiore coerenza
4. Maggiore riconoscibilità.

Per perseguire questi obiettivi la Fondazione ha operato due fondamentali cambiamenti strategici.
Cresce l’impegno a favore dell’Italia
In primo luogo sono state definite e formalizzate linee di intervento specifiche per l’Italia, separando di fatto l’attività erogativa a favore del nostro territorio da quella a favore dei Paesi in Via di Sviluppo e stabilendo che indicativamente il 30% dei fondi erogati annualmente sarà destinato a favore dell’Italia.
Cresce l’impegno all’estero a favore di programmi pluriennali su tematiche prioritarie
In secondo luogo la Fondazione ha deciso di concentrare i contributi all’estero sui cosiddetti “programmi pluriennali”, focalizzati su tematiche prioritarie definite in base agli “Obiettivi del Millennio” (Millenium Development Goals, MDGs). I programmi pluriennali sono interventi realizzati da controparti locali ampiamente conosciute, con obiettivi di medio termine raggiungibili e condivisi, dove il contributo di Mission Bambini è conseguentemente più alto.
Le tematiche prioritarie individuate da Mission Bambini per i programmi all’estero sono:
1) lotta alla povertà e alla fame: sviluppo agricolo e autosufficienza alimentare, programmi per aumentare l’accesso all’acqua (MDGs: 1 e 7);
2) diritto alla vita e alla sopravvivenza: interventi sanitari per madri e bambini 0-5 anni (MDGs: 4 e 5);
3) lotta all’AIDS/HIV: programmi di prevenzione e cura per bambini e madri (MDG: 6);
4) programmi educativi: seguiti con interventi pluriennali di adozione a distanza (MDG: 2).

La scelta di concentrare i contributi sui “programma pluriennali” non esclude il sostegno ai cosiddetti “microprogetti”, ovvero quei progetti avviati con nuove controparti, di dimensione ridotta e con una prospettiva temporale di breve termine. Il finanziamento ai
“microprogetti” assume anzi un nuovo significato, introducendo il concetto di valutazione sistematica dei risultati del progetto e della performance delle controparti. L’esito positivo di un “microprogetto” diviene una delle pre-condizioni per definire l’avvio di un “programma pluriennale”.

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Progetti e risultati

Nel 2010 l’impegno di Mission Bambini nel sostenere progetti rivolti all’infanzia è continuato a crescere, nonostante la raccolta fondi sia leggermente diminuita rispetto all’anno precedente. Ciò è stato possibile grazie all’impiego di fondi accantonati nel 2009.
In particolare, le risorse effettivamente erogate ai progetti nel 2010 a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione sono aumentate del 30%, passando da 2.056.665 euro nel 2009 a 2.616.726 euro.
I progetti su cui vi è stato almeno un trasferimento di fondi nel 2010 sono stati 193, con un aumento del 21% rispetto ai 159 del 2009. Ancor più importante, i beneficiari di questi progetti nel 2010 sono stati 107.872 bambini, con un aumento del 29% rispetto ai 83.446 bambini del 2009.
Ai progetti in Italia sono stati erogati nel complesso 788.729 euro, con un impegno pari al 30,1% dei fondi complessivamente erogati nell’anno dalla Fondazione. Questo dato colloca il nostro Paese al primo posto tra i Paesi ricettori di aiuti da parte della Fondazione, ma non solo: l’Italia ha ricevuto più fondi di ogni altro paese e anche di ogni continente.
Va sottolineato che nel corso del 2010 sono stati erogati 319.689 euro a sostegno degli interventi in Abruzzo, che vanno a sommarsi ai 58.400 euro erogati in precedenza, per complessivi 378.089 euro.

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Raccolta e destinazione dei fondi

Nel 2010 sono state raccolte 45.650 donazioni con una raccolta fondi di 4.104.490 euro. Il numero di donazioni nel 2010 è aumentato rispetto al 2009, soprattutto nella seconda metà dell’anno. Tuttavia l’importo medio delle donazioni è stato inferiore rispetto all’anno precedente, per cui la raccolta fondi totale è rimasta sostanzialmente invariata.
La diminuzione dell’importo medio delle donazioni è da imputare all’oggettiva crisi economica di cui hanno risentito i privati e la maggioranza dei settori economici. Per contro nel 2010 la Fondazione Mission Bambini ha registrato una crescita del numero di progetti con un conseguente aumento di bambini aiutati sia in Italia che all’estero.
Circa il 30% delle risorse raccolte nel 2010 sono state impiegate in Italia, nello sviluppo di progetti di contrasto all’abbandono scolastico e nell’avvio di asili nido e spazi gioco su tutto il territorio nazionale. Inoltre anche il 2010 è stato contraddistinto dal notevole impegno nei progetti di ricostruzione in Abruzzo.
Le donazioni provengono da tutto il territorio nazionale, come segue: il 40,8% dal Nord, il 30,8% dal Centro, il 28,4% dal Sud e Isole.
Oltre alle donazioni dei fondatori di Mission Bambini, le quote più importanti dei fondi raccolti provengono da: privati, eventi e sponsorizzazioni, aziende e fondazioni.

Nel 2010 i fondi destinati al sostegno di progetti a favore dei bambini sono stati pari a 2.553.734 euro equivalenti al 61,1% del totale dei fondi disponibili. Anche nel 2010 l’Italia è stato il Paese a cui sono stati destinati più fondi.
Le spese per il supporto dell’organizzazione della Fondazione, pari a 718.745 euro (stipendi del personale, canone locazione della sede, utenze varie, etc.) sono state sostenute quasi interamente, con un contributo di 600.000 euro, dai fondatori di Mission Bambini, in modo da non gravare sui fondi raccolti da privati e aziende.

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La collaborazione con le aziende

La Fondazione Mission Bambini promuove ed incentiva, da diversi anni ormai, percorsi di Responsabilità Sociale d’Impresa (o CSR – Corporate Social Responsibility) con aziende nazionali e multinazionali basandosi su principi di trasparenza, condivisione, rispetto reciproco e mutuo beneficio.
Nel 2010 sono stati raggiunti i seguenti risultati:
- avviate attività di CSR con 13 nuove aziende;
- lanciate 9 iniziative di co-marketing, di comunicazione
sociale e via web;
- organizzate 16 giornate di volontariato aziendale;
- realizzati 11 eventi aziendali;
- rinnovati i 3 programmi di payroll giving con importanti aziende multinazionali e inserimento di un nuovo programma.
Per quanto riguarda le sponsorizzazioni degli eventi della Fondazione, sono state coinvolte 7 aziende che hanno contribuito attraverso una donazione. Numerose aziende hanno contribuito all’evento “PrimaVera Festa” attraverso importanti donazioni in-kind (in natura).

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Le risorse umane e il volontariato

Le persone che operano nella Fondazione sono la risorsa fondamentale su cui si sviluppa l’attività di Mission Bambini per il perseguimento della sua mission.
A tale scopo il Presidente dedica particolare cura alla gestione delle risorse umane, per favorire lo sviluppo e la collaborazione tra le persone e per creare un team impegnato nel raggiungimento degli obiettivi. Forte e continuo è il richiamo alla mission della Fondazione e ai valori a cui essa si ispira.
L’organico di Mission Bambini è composto al 31/12/2010 da 25 persone.

Le attività di volontariato sono la principale testimonianza dei valori della Fondazione Mission Bambini, ma anche dell’impegno nel diffondere e nel comunicare la cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva.
Le aree in cui i volontari possono prestare la propria opera sono tre.

Anche nell’anno 2010 si conferma la prevalenza delle donne tra i volontari di sede (elemento riscontrato anche tra i volontari all’estero). Per quanto riguarda le fasce di età, tra i volontari di sede prevalgono le persone oltre i 60 anni (a differenza dei volontari all’estero, che si concentrano nella fascia d’età 30-40 anni).  Nel 2010 81 volontari di sede hanno supportato nei lavori d’ufficio.

Nel 2010 è aumentato in maniera sostanziale il numero dei volontari impiegati nella visita di progetti all’estero, grazie anche ad un miglioramento del processo di selezione e formazione dei volontari rispetto alle necessità dei singoli progetti da visitare. Nel 2010 102 volontari hanno visitato 87 progetti in 57 viaggi all’estero.

Nel 2010 la rete dei Laboratori dei volontari di Mission Bambini presenti sul territorio nazionale ha registrato una contrazione consolidandosi su 22 Laboratori e 28 Referenti attivi in maniera pressoché costante durante l’anno. Alcuni Laboratori, vista la dimensione territoriale di alcune grandi città con un elevato numero di volontari coinvolti, contano infatti più di un Referente.

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Il progetto sostenuto

L'evento PrimaVera Festa

La Fondazione può contare su tanti nuovi amici che hanno scelto, generosamente, di donare la propria immagine e il proprio tempo per Mission Bambini.
Oltre a Angela Finocchiaro, Max Pisu e Anna Valle, anche Luisa Corna, Lella Costa, Katia Follesa (del duo Katia & Valeria), Angelo Pisani (dei Pali & Dispari), Benedetta Parodi e Camila Raznovich hanno indossato la maglietta gialla simbolo dei volontari della Fondazione, aderendo in particolare alla campagna “Un asilo nido per ogni bambino”.
Nei mesi di marzo e aprile ognuno di loro ha visitato uno degli asili nido o spazi gioco sostenuti da Mission Bambini per vedere le tipologie di progetti per la prima infanzia finanziati e per conoscere di persona i piccoli ospiti dei centri.

I reportage fotografici delle loro visite presso gli asili nido sostenuti dalla Fondazione Mission Bambini saranno visibili nel corso dell'evento PrimaVera Festa che si terrà a Milano sabato 14 e domenica 15 maggio 2011.

Grazie ai nuovi testimonial e benvenuti!


Angela Finocchiaro

Katia e Angelo

Katia Follesa e Angelo Pisani
in visita al nido "Sogno di bimbi" »


Max Pisu

Max Pisu


Con i fondi che verranno raccolti grazie all'evento PrimaVera Festa, Mission Bambini intende sostenere la campagna "Un asilo-nido per ogni bambino" che ha per obiettivo la realizzazione e il sostegno di asili nido e spazi gioco che riservino una quota di posti a bambini provenienti da situazioni di fragilità sociale.

Ecco come puoi aiutarci anche tu:

il 5 e 6 maggio 2012 partecipa come volontario a PrimaVera Festa: dedica qualche ora del tuo tempo presso uno dei nostri banchetti di sensibilizzazione e attività con i bambini. Per saperne di più, sapere in quale città stiamo cercando e inviare la propria candidatura, scrivi a volontari@missionbambini.org

il 5 e 6 maggio 2012 partecipa con la tua famiglia e i tuoi amici a PrimaVera Festa: in occasione dell'evento nazionale di Mission Bambini puoi aiutarci a costruire gli asili-nido, divertendoti.

con il tuo 5xmille: devolvi alla Fondazione Mission Bambini il 5xmille delle tue tasse: una firma che aiuta e che non ti costa nulla. Per saperne di più »

aiutaci con un piccolo contributo:

- con 5 euro doni 20 pannolini
- con 15 euro offri la mensa a un bambino per una settimana
- con 25 euro doni un fasciatoio
- con 40 euro doni un lettino
- con 50 euro doni un kit di materiale didattico a un asilo
- con 150 euro doni un'altalena per uno spazio gioco.

Effettua subito la tua donazione online »

Grazie per l'aiuto e il tempo che potrai donarci!


Educazione e lavoro

24 Febbraio 2011

Obiettivo: Prevenire l'abbandono scolastico e favorire l'occupazione giovanile
Anno di avvio:
2011

 simbolo-PUNTO-INTERROGATIVO-problema Il problema: 2,2 milioni di NEET

Non studiano e non lavorano: sono i NEET (Not in Education, Employment or Training). In Italia, secondo gli ultimi dati dell'Università Cattolica - 2,2 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni d'età sono fuori da percorsi di studio o formazione e dal mercato del lavoro. Il tasso UE è pari al 14,2%, ma sale al 24,3% nel nostro Paese: in Italia un giovane su quattro è un NEET e non ha prospettive per il proprio futuro.

Tra le fasce d'età più a rischio vi sono gli studenti dei primi anni delle scuole secondarie di secondo grado, che in caso di abbandono scolastico interrompono gli studi e hanno ancora meno possibilità di trovare lavoro.

 

simbolo-CUORE-risposta Il nostro impegno per studenti e giovani

Mission Bambini è impegnata dal 2006 in progetti di prevenzione dell’abbandono scolastico e dal 2011 in progetti che favoriscono l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. In questi anni abbiamo accompagnato nello studio più di 7.000 studenti, attraverso il sostegno a centri diurni e doposcuola distribuiti su tutto il territorio nazionale e in particolare in contesti caratterizzati da degrado urbano e forte disagio sociale.

Più di 400 giovani hanno avuto l'occasione di fare una prima esperienza professionale, attraverso tirocini formativi in aziende del loro territorio di residenza o in nuove imprese sociali sostenute dalla Fondazione.

Un unico ambito d'intervento

Dal 2017, Mission Bambini ha deciso di unire nell’unico ambito di intervento Educazione e Lavoro tutti questi progetti, a partire dalla consapevolezza che le azioni di reinserimento scolastico e di formazione al lavoro sono strettamente correlate e con l'obiettivo di creare una filiera continuativa di attività che accompagni i giovani dalle scuole secondarie fino all’ottenimento di un lavoro.

Obiettivo e beneficiari

I progetti sostenuti attraverso il nuovo ambito di intervento Educazione e Lavoro hanno l'obiettivo generale di individuare, coinvolgere e attivare giovani a rischio o già nella condizione di NEET, promuovendo il talento personale come elemento di successo, ampliando le possibilità sia formative che lavorative (specialmente nei contesti più svantaggiati) e creando percorsi efficaci per migliorare le capacità di impiego. I beneficiari sono adolescenti e giovani tra gli 11 e i 24 anni d'età.

Azioni previste

Le azioni previste all'interno dell’ambito di intervento Educazione e Lavoro sono diverse, a seconda della tipologia di beneficiari a cui sono rivolte. Innanzitutto, gli interventi di tutoraggio e consulenza preliminari per i giovani nella condizione di NEET, per individuare il percorso più adatto per ciascuno. Per gli studenti e per i giovani interessati a rientrare nel percorso scolastico: interventi di sostegno allo studio, laboratori esperienziali, scuola bottega per imparare attraverso il fare e scuola della seconda opportunità, che prevede il coinvolgimento di educatori professionali, psicologi e pedagogisti. Per i giovani che intendono inserirsi nel mercato del lavoro: interventi di orientamento e motivazione al lavoro, percorsi per l’acquisizione di competenze trasversali, formazione di gruppo per l’acquisizione di specifiche competenze lavorative, sostegno alla ricerca attiva di lavoro. Per i giovani avviati al lavoro: tirocini formativi in azienda, tutoring individuale durante e dopo i tirocini, sostegno all’avvio di micro-imprese.

Progetto "Nove+" e oltre

Il progetto “Nove+” è stato promosso da Mission Bambini nel Municipio 9 di Milano nel triennio 2016-2019, in risposta a fenomeni quali: abbandono scolastico, microcriminalità giovanile, isolamento delle famiglie, mancanza di lavoro per i giovani, difficoltà di integrazione per gli immigrati.

Avviato grazie al Bando “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale” di Fondazione Cariplo, il progetto ha coinvolto 16 partner, tra cui quattro istituti scolastici, otto enti non profit e l’assessorato all’Educazione e istruzione del Comune di Milano. Gli obiettivi generali sono stati di contrastare la dispersione scolastica e agevolare l’inserimento lavorativo dei giovani nel tessuto produttivo e commerciale della zona.

Con l’aiuto di Fondazione Lang, nel 2018 Mission Bambini ha condotto sul progetto “Nove+” un’analisi basata sull’approccio della Teoria del Cambiamento, al fine di aumentare l’impatto delle azioni rivolte alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dei NEET. Grazie a questa analisi esterna il programma prevede oggi nuove figure professionali e nuove azioni volte ad aumentare i risultati perseguiti e a permettere una puntuale misurazione di essi.

Una volta portato a compimento il progetto "Nove+", proseguono le attività di supporto didattico, studio assistito e orientamento per i ragazzi delle scuole medie e superiori. Scuola Bottega e il suo spin-off Scuola Bottega Lab (per studenti delle scuole superiori a rischio di abbandono) continuano a essere attivi con un sostegno da parte di finanziatori privati e fondazioni. Inoltre, sul territorio di Milano, attualmente sono 2 i centri di “scuola di seconda opportunità”: Scuola Bottega di Bruzzano e l’Altra Scuola di Niguarda, quest’ultima sviluppata nel terzo anno di progetto "Nove+", a fronte del numero elevato di minori segnalati dalle scuole.
Employability prosegue con risorse di Mission Bambini, anche in questo caso reperite da finanziatori esterni che hanno creduto al modello. Il nuovo nome dell’azione è AllenaMenti per il futuro, un percorso partito a fine ottobre 2019 con la prima edizione, con modalità medesime rispetto a quanto fatto con "Nove+", ma gestito interamente dalla Fondazione.
Prosegue anche l’attivazione di opportunità lavorative per i giovani in uscita dai percorsi descritti sopra e per altri giovani, grazie alla collaborazione con Fondazione Adecco e altre agenzie formative.

Grazie al sostegno di ABB Italia, con la realizzazione di tre impianti di potabilizzazione a Bollapalli, in India, 3000 famiglie e i loro bambini potranno avere accesso assicurato all'acqua potabile.